Comunicato stampa: il CSU dà fastidio perché è rigoroso, preparato, autonomo e indipendente.
Scritto da: centrosinistrauboldo in Argomenti variDurante il Consiglio Comunale del 26 novembre u.s., l’Assessore Pizzi ha letto una dura dichiarazione contro la Lista Civica “Il Centrosinistra di Uboldo”, di fronte alla quale non possiamo rimanere in silenzio.
Prima l’Assessore Pizzi ci ha accusati di avere l’obiettivo di eliminare l’avversario e di denigrare il prossimo, calpestandone la dignità, poi il Sindaco Guzzetti ha invitato le altre forze politiche a isolare chi fa una politica violenta e facinorosa, riferendosi senza possibilità di equivoco al CSU.
Nulla di più falso!
Nella nostra attività politica mai abbiamo inteso ledere la dignità personale di alcuno, non ritenendo che le qualità umane di qualsiasi uomo o donna abbiano rilievo nella sfera politica; le nostre critiche si sono sempre concentrate su decisioni, dichiarazioni o comportamenti pubblici.
Possiamo capire che l’Assessore Pizzi sia stato coinvolto dalla nostra interrogazione «L’Assessore Pizzi dice il vero o il falso?», ma invece di pararsi dietro la lacrimevole scusa della presunta lesa dignità, dovrebbe accettare che la carica che ricopre gli conferisce oltre a prestigio e potere, anche il dovere di essere responsabile, ossia di rendere conto di ciò che fa e dice come Assessore all’Ambiente del Comune di Uboldo.
Il miglior modo per tutelare sé stesso sarebbe stato rispondere all’interrogazione nel merito, non lanciare accuse surreali a chi gli rivolge domande legittime.
Purtroppo ancora una volta l’Amministrazione ha deciso di lasciare i quesiti inevasi, arrampicandosi sugli specchi per non ammettere di aver dichiarato un dato inesatto.
A ben vedere, se c’è una vittima, dal 2007 e ancor più dal giugno 2009, questa è la Lista Civica “Il Centrosinistra di Uboldo”, lista che “Uboldo al Centro” e l’Assessore Pizzi cercano di demonizzare.
Come non ricordare – primavera 2007 – l’infamante volantino di “Uboldo al Centro” con cui gli amministratori del CSU venivano definiti come “screditati”; come non dimenticare, ancora 2007, l’incredibile accusa di “assenteisti” rivolta ancora ai nostri amministratori, accusa che solo per senso di responsabilità non ci aveva mosso a querela; come non dimenticare la peggior infamia di tutte, la calunnia di malagestione rivolta alle persone perbene che avevano amministrato l’Azienda Speciale Servizi Uboldo (Farmacia) colpevoli solo di essere vicine al CSU.
Come non dimenticare infine il Consiglio Comunale del 24 giugno 2009.
In una situazione evocatrice delle riunioni giacobine di Place de la Revolution, il nostro Consigliere Giovanni Tavecchia è stati oggetto di fischi e insulti, senza che il Sindaco Guzzetti ne abbia tutelato i diritti di Consigliere (come gli avrebbe imposto il suo ruolo di Presidente del Consiglio Comunale) o che dall’Assessore Pizzi sia stato sollevato uno scudo per difenderne la dignità.
Un’infamia indelebile nella nostra memoria.
Dove era lei signor Pizzi in tutte queste occasioni? Come mai la sua dignità non ha avuto alcun sussulto?
È chiaro che siamo in presenza del tentativo di isolare e screditare il CSU, così da distrarre l’attenzione dal merito delle critiche sollevate.
Sono intuibili anche le ragioni: il CSU dà fastidio, perché è rigoroso, preparato, autonomo e indipendente e non si lascia abbindolare da qualche risposta di comodo.
Le reazioni scomposte sono per noi un segno che indica che stiamo percorrendo la strada giusta. Quindi, il CSU continuerà come ha fatto finora ad avanzare le sue proposte per Uboldo e a criticare l’Amministrazione Comunale quando riterrà che essa abbia assunto decisioni dannose per il nostro paese.
A “Uboldo al Centro” e all’Amministrazione Guzzetti rivolgiamo un invito: lascino ad altri il tentativo di sottrarsi alle loro responsabilità nascondendosi dietro il velo della dignità personale, che il CSU non vuole ledere; corrispondano invece ai loro doveri pubblici, fra i quali quello di rendere conto delle proprie decisioni e delle proprie affermazioni.
Uboldo, 29/11/2010





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3 Dicembre 2010 at 20:12
Mi sembra del tutto naturale che l’assessore possa essersela presa per il titolo della mozione, ma mi sembra del tutto sproporzionata la reazione. Per dissipare i dubbi non sarebbe bastato rispondere alla domande? Posso assicurare che l’intenzione del CSU non era quella di instillare dubbi nei cittadini che non assistono ai consiglio comunali attraverso i titoli delle mozioni che compaiono nei manifesti, quanto quello di chiedere all’amministrazione di rendere conto del contenuto della mozione proposta dal CSU ma da Uboldo al Centro emendata e approvata senza il voto dei proponenti. Ascoltando la discussione in consiglio invece mi è parso che sindaco e assessore illustrassero un quadro degno, mutatis mutandis, degli anni settanta, con forze politiche da isolare (ma vogliono pure scegliersi l’opposizione a loro più congeniale?), violenti, facinorosi e eliminazioni dell’avversario. Mancava solo di sentir pronunciare le parole “cattivi maestri” e “opposti estremismi” e il cerchio sarebbe stato completo. Penso che chi fa queste considerazioni dovrebbe guardare a quel che succede nei consiglio comunali della vicina Saronno, specialmente gli ultimi due. Le opposizioni hanno messo in croce la maggioranza e la giunta, ma queste non si sono mai sognate di tacciarle di violenza o di chiedere di isolarle.
Venendo al merito dell’interrogazione incriminata (quella sul costo del sottopasso ciclopedonale), mi sembra che la risposta del sindaco non sia accettabile. Ha parlato di geografia, dimenticandosi però la demografia, in questo caso ben più importante. Secondo me non si può considerare l’intero contributo della regione Lombardia come costo sopportato dai cittadini di Uboldo: a Uboldo siamo in 10 mila, in Lombardia in 8 milioni! Al massimo gli uboldesi potrebbero aver contribuito per una piccolissima parte di quel contributo, non certo per l’intero.
8 Dicembre 2010 at 19:10
avanti così. lotta dura senza paura.
questa è la vera opposizione !
non lasciatevi intimorire da questi dilettanti allo sbaraglio !
10 Dicembre 2010 at 21:37
Comunico elenco e contenuto delle onorificenze elargite a mezzo stampa (*) da esponente istituzionale del locale Partito dell’Amore a facinorosi segnalatori di cabina metano reinstallata in "un marciapiede sul quale non ci (sic) passano le carrozine (sic)":
*"politicanti d’accatto"
*"politica del letame"
*"mozzarellari della notizia".
Amor vincit omnia.
(*) http://www3.varesenews.it/saronno_tradate/articolo.php?id=190221
11 Dicembre 2010 at 09:00
Prima abbiamo appreso dal sindaco, in una dichiarazione nell’ultimo Consiglio Comunale, che ci sono partiti da isolare e il Centrosinistra ovviamente non poteva che esser tra questi. Poi abbiamo letto tutti quei “complimenti”, sottolineati da Virginio, scritti sempre dal sindaco nei confronti di un altro schieramento politico definito composto da “mozzarellari della notizia”. Quanto odio per il Mondo! Sindaco stia sereno, non vorrei le scappi qualche altro “complimento” per tutti quanti! Sia esso fatto in prima persona o per conto “terzi” a quattro o sei mani. Per fortuna si può sempre migliorare. Dopotutto come diceva don Giussani “Il sogno svuota la testa dopo averla riempita di nubi.”. Sarebbe ora di superare la fase del dormi-veglia.
11 Dicembre 2010 at 16:22
Dolce Stilnovo…